Skip to content

Pascal

2 marzo 2008

Sono in un’ignoranza spaventosa di tutto … Da ogni parte vedo soltanto infiniti… Tutto quello che so è che debbo presto morire; ma quel che ignoro di più è, appunto, questa stessa morte, che non posso evitare” (cfr. Pensieri, 194 B). Pascal
 
 
Gli uomini, non avendo potuto guarire la morte, la miseria, l’ignoranza, hanno creduto meglio, per essere felici, di non pensarci” (cfr. Pensieri, 168 B).
 
 
Noi non pensiamo quasi mai al presente ma è solo l’avvenire che ci interessa : “Così non viviamo mai, ma speriamo di vivere, e, preparandoci ad essere felici, è inevitabile che non siamo mai tali” (cfr. Pensieri, 172 B).
 
 
“L’uomo è manifestamente nato per pensare; qui sta tutta la sua dignità e tutto il suo pregio; e tutto il suo dovere sta nel pensare rettamente” (cfr. 146 B).
 
 
Il cuore ha le sue ragioni, che la ragione non conosce” (177 B). Questo antagonismo è espresso da Pascal nel binomio tra lo spirito di geometria e lo spirito di finezza.
 
 
La cosa più preziosa per l’uomo non è la scienza, bensì la conoscenza dell’uomo in se stesso. “Bisogna conoscere se stessi; quand’anche non servisse a trovare la verità, giova per lo meno a regolare la propria vita. E non c’è nulla di più giusto” (66 B).
  
 
Le prove metafisiche di Dio raggiungono solo un Dio astratto, che appare inutile e lontano dall’uomo, invece il Dio dei cristiani è un Dio vivo, è il “Dio di Abramo, di Isacco, di Giacobbe… è un Dio di amore, di consolazione : un Dio che riempie l’anima e il cuore di coloro che possiede” (556 B).
 
 
Desideriamo la verità, e non troviamo in noi se non incertezza. Cerchiamo la felicità, e non troviamo se non miseria e morte. Siamo incapaci di non aspirare alla verità e alla felicità, e siamo incapaci di certezza e di felicità” (437 B).
 
 
L’uomo è solo una canna, la più fragile della natura; ma è una canna che pensa… Quand’anche l’universo lo schiacciasse, l’uomo sarebbe pur sempre più nobile di quel che lo uccide, perché sa di morire e conosce la superiorità che l’universo ha su di lui, mentre l’universo non ne sa nulla. Tutta la nostra dignità sta, dunque, nel pensiero” (793 B).
 
 
Beffarsi della filosofia è filosofare davvero” (4 B). “Il supremo passo della ragione sta nel riconoscere che c’è un’infinità di cose che la sorpassano” (267 B). Comunque, la filosofia serve da stimolo per cercare altrove le risposte, che si possono trovare nella rivelazione religiosa.

 

 
Advertisements

From → Riflessioni

Lascia un commento

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...

%d blogger hanno fatto clic su Mi Piace per questo: